Individuiamo la causa. Progettiamo la soluzione. Risolviamo il problema.
Risanamento e risoluzione dei problemi causati dall'acqua
Macchie di umidità che ritornano dopo ogni trattamento. Muffa che si riforma anche dopo aver pitturato con prodotti antimuffa. Infiltrazioni che nessuno riesce a localizzare. Se vi riconoscete in una di queste situazioni, il problema non è l’ultimo intervento, è il primo, quello che non è mai stato fatto: la diagnosi.
Smart Edil interviene sui problemi causati dall’acqua a Capaccio Paestum e in tutta la provincia di Salerno con un approccio che parte sempre dall’analisi strumentale delle cause, prima di toccare una parete.
Perché i trattamenti tradizionali non funzionano
La maggior parte degli interventi su umidità e muffa segue uno schema ricorrente: coprire il sintomo, tinteggiare, aspettare che si ripresenti. Pitture antimuffa, intonaci deumidificanti, pannelli coprenti, soluzioni che trattano la superficie senza mai chiedersi da dove arriva l’acqua.
Il risultato è prevedibile. L’umidità risale, la muffa si riforma, il cliente paga un altro intervento. E poi un altro.
Il risanamento edilizio secondo Smart Edil funziona al contrario: prima identifichiamo l’origine dell’acqua con strumentazione tecnica, termocamera a infrarossi, igrometro da contatto, mappatura dei flussi, poi progettiamo l’intervento che elimina la causa, non il sintomo.
Come interveniamo
Dal sintomo alla causa: il nostro protocollo di risanamento
Un muro umido può esserlo per almeno sette ragioni diverse: risalita capillare dal terreno, condensazione interstiziale, infiltrazione da copertura, perdita di impianto, ponte termico, ventilazione insufficiente, impermeabilizzazione deteriorata. Ogni causa richiede un intervento completamente diverso.
Applicare una barriera chimica su un muro che condensa per ponte termico non risolve nulla. Posare un intonaco macroporoso su una parete con infiltrazione attiva significa buttare materiale e denaro. Non esiste il prodotto universale per l’umidità, esiste il prodotto giusto per ogni causa specifica.
Il nostro protocollo di risanamento prevede tre passaggi obbligati: diagnosi strumentale per identificare l’origine dell’acqua, progetto tecnico con materiali selezionati per quella specifica patologia, esecuzione controllata con verifiche post-intervento.
Analisi tecnica
Individuiamo le cause reali del problema
Soluzioni mirate
Interveniamo con tecniche specifiche
il metodo antimuffa scientifico italiano
Interventi efficaci
e duraturi
Seguiamo un protocollo di intervento a diversi step, che permette di risolvere definitivamente i problemi causati dall’acqua,
migliorando comfort e qualità degli ambienti.
Il metodo si basa su un principio cardine: la muffa non è il problema, è il sintomo. Trattarla con prodotti antimuffa senza rimuovere la condizione che la genera: umidità in eccesso, ventilazione insufficiente, ponte termico, equivale a mascherare una diagnosi.
Il protocollo prevede la misurazione oggettiva delle condizioni ambientali (temperatura superficiale, umidità relativa, punto di rugiada), l’identificazione della causa fisica della formazione di muffa e la progettazione di un intervento che agisce sulla causa, non sulla conseguenza.
Diagnosi oggettiva, non a occhio
Misuriamo temperatura, umidità e punto di rugiada con strumentazione professionale. I dati guidano l'intervento, non le supposizioni.
Eliminazione della causa, non del sintomo
Rimuoviamo la condizione ambientale che genera la muffa: ponte termico, ventilazione carente, umidità in eccesso. Il trattamento superficiale viene dopo, se necessario.
Risultati che si misurano nel tempo
Dopo l'intervento, verifichiamo che le condizioni ambientali siano rientrate nei parametri di salubrità. Il risanamento funziona quando la muffa non si riforma, non quando il muro è stato ridipinto.
Quale problema hai in casa?
Ogni patologia dell’edificio ha una causa precisa. Riconoscere i segnali è il primo passo per risolverla.
Umidità di risalita
Macchie e aloni nella parte bassa delle pareti, intonaco che si gonfia e si stacca, efflorescenze saline. Tipica degli edifici senza taglio capillare, molto diffusa nel Cilento e nella piana di Paestum per la vicinanza della falda.
Muffa da condensa
Macchie scure negli angoli, dietro i mobili, intorno alle finestre. Causata da ponti termici, scarsa ventilazione o serramenti inadeguati. Non si risolve con la pittura antimuffa — si risolve eliminando le condizioni che la generano.
Infiltrazioni da copertura
Macchie a soffitto che si espandono dopo le piogge, gocciolamenti, intonaco che si sfarinata. L’intervento corretto dipende dalla tipologia di copertura: tetto a falda, lastrico solare, terrazzo calpestabile — ognuno richiede un approccio diverso.
Infiltrazioni da facciata
Umidità che compare sulle pareti interne in corrispondenza delle piogge battenti. Spesso causata da micro-fessurazioni dell’intonaco, giunti deteriorati o assenza di sgocciolatoio. Richiede diagnosi per escludere cause interne.
Infiltrazioni dal sottosuolo
Pavimenti umidi, macchie che risalgono dal basso, acqua in garage o seminterrati. Frequente nei terreni a forte componente argillosa della provincia di Salerno. Richiede interventi di impermeabilizzazione in controterra o drenaggio perimetrale.